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Notizie    >    19 Dicembre 2007

Quasi un consumatore su tre si aspetta una recessione a livello mondiale per il 2008 – oltre il cinquanta per cento della popolazione teme che la recessione porterà con sé disoccupazione e inflazione.

Ripercussioni della crisi sub-prime, aumento del prezzo del petrolio e debolezza del dollaro americano tra le cause della perdita di fiducia dei consumatori internazionali.
L’Italia soffre la peggior perdita di fiducia, mentre il Brasile gode del più alto aumento in diversi anni – questi i risultati dell’ultimo sondaggio globale Nielsen sulla fiducia dei consumatori.

Milano, 19 Dicembre 2007

Quasi un consumatore su tre si prepara a una recessione a livello mondiale nei prossimi dodici mesi, e oltre il cinquanta per cento della popolazione nutre come preoccupazioni principali l’aumento di disoccupazione e inflazione. Questi i risultati resi noti oggi dell’ultima ricerca globale online di Nielsen sulla fiducia dei consumatori.
“La diffusa e crescente preoccupazione in merito alla crisi del sub-prime negli Stati Uniti, che continua a investire i mercati finanziari di Europa ed Asia, l’aumento del prezzo del petrolio e le aspettative generali di una recessione globale nei prossimi dodici mesi hanno portato a un peggioramento della fiducia dei consumatori nell’ultimo semestre in ventuno dei quarantotto Paesi in cui si svolge la nostra ricerca globale,” ha affermato Patrick Dodd, Presidente di Nielsen Europa.
“In Nord America, Europa ed EMEA, un consumatore su tre prevede che vi sarà una recessione a livello mondiale nel 2008.
I consumatori dell’America Latina indicano come timore principale la disoccupazione e il possibile aumento dei tassi d’interesse qualora la regione venisse investita da una recessione globale, mentre i Paesi dell’EMEA temono maggiormente l’inflazione e l’instabilità politica.
Prevedibilmente, il Nord America teme più di ogni altra regione un ulteriore calo dei prezzi immobiliari in caso di recessione globale.
La fiducia dei consumatori è scesa globalmente di tre punti, da 97 a 94, nei sei mesi tra maggio e novembre 2007, secondo l’indice semestrale globale Nielsen della fiducia dei consumatori.
Nell’ultima tornata del sondaggio globale sulla fiducia dei consumatori, la Norvegia, ricca di petrolio, è risultata la nazione più ottimista al mondo, con un indice che sale di due punti e tocca quota 135, superando l’India a quota 133  (-3 negli ultimi sei mesi).
Il boom economico in corso in Brasile ha fruttato a questo Paese il maggior aumento nella fiducia dei consumatori degli ultimi sei mesi, con un salto in avanti di 13 punti (da 90 a 103). “Il Brasile gode evidentemente del più sostenuto periodo di crescita economica da molti anni a questa parte e i cittadini hanno molte ragioni di essere ottimisti,” ha rimarcato Dodd. ”La valuta locale, il real, si è apprezzata al 21% negli ultimi dodici mesi, i tassi d’interesse sono in calo, c’è un’ampia disponibilità di credito, la produzione industriale è ai suoi massimi livelli da molti anni a questa parte e l’inflazione è stabile. La forte domanda e gli alti prezzi di cui godono i prodotti brasiliani, sia agricoli che non, funge da volano della crescita interna e i consumatori  possono permettersi uno stile di vita sconosciuto in passato.”
A livello regionale, il Nord America permane al primo posto per fiducia negli ultimi sei mesi, mentre l’Europa è ancora all’ultimo posto per quanto riguarda la fiducia dei consumatori e le aspettative in termini di crescita economica.
La fiducia dei consumatori è rimasta stabile e invariata in Sudafrica, Lettonia, Germania, Turchia e Hong Kong.    Per quanto riguarda l’Europa, la fiducia dei consumatori è scesa in Danimarca, Irlanda, Spagna, Austria, Belgio e Italia.
Tra i mercati globali nel loro complesso, la fiducia dei consumatori ha sofferto il maggiore calo in Italia, dove è scesa di undici punti. E’ scesa poi di nove punti in Giappone e di otto in Cina ed Estonia.
 “Sono stati sei mesi difficili per l’Italia – economicamente, politicamente e socialmente” ha affermato ancora Patrick Dodd.
’inflazione è fonte di crescente preoccupazione per gli italiani, che hanno visto i prezzi di generi di prima necessità come latte, pane, burro e pasta crescere di oltre il 9% negli ultimi dodici mesi.
La delicata situazione vissuta dall’Italia negli ultimi anni ha visto la nascita di una nuova classe sociale, i cosiddetti “nuovi poveri”, formata da famiglie costrette a ricorrere al credito al consumo per la prima volta nella storia moderna del Paese.
Crescono anche le preoccupazioni in merito a criminalità e instabilità politica, e incidono anch’esse sul turbamento e sulla perdita di fiducia degli italiani.  E la gran parte pensa che il peggio non sia ancora venuto: quasi un italiano su due teme una recessione globale per il 2008.
Un consumatore su otto a livello mondiale (13%) ha affermato di non avere “denaro da spendere” una volta speso il necessario per il sostentamento.
Globalmente, il 47% dei consumatori ha affermato che questo “non è un buon momento” per comprare ciò che desiderano e di cui hanno bisogno nei prossimi 12 mesi, dato che indica una cautela nella spesa in ogni parte del mondo.
 “Sebbene alcuni consumatori affermino che questo non è un buon momento per acquistare prodotti al consumo molto costosi, per molti europei vuol dire semplicemente che non se lo possono permettere,” ha affermato Dodd.  Un cittadino su cinque in Germania, Belgio e Paesi Bassi non ha denaro da spendere una volta acquistato il necessario.  I consumatori portoghesi si confermano ancora una volta ultimi in questa graduatoria a livello europeo: un intervistato su quattro in questo Paese non ha denaro da spendere una volta coperte le spese per vitto e alloggio.

Cenni sulla ricerca

Quest’ultima ricerca,  condotta tra ottobre e novembre, ha coinvolto più di 26.000 utenti di Internet in 48 Paesi di Europa, Asia, Pacifico, Nord America e Medio Oriente.
 Ecco l’elenco completo:
Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea, Danimarca, EAU, Egitto, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, India, Indonesia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malaysia, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ungheria e Vietnam.
La ricerca online di Nielsen sulle opinioni e la fiducia dei consumatori ha l’obiettivo di valutare i livelli di fiducia, le intenzioni e i comportamenti di spesa correnti, così come le questioni che stanno maggiormente a cuore ai consumatori a livello mondiale. L’indice Nielsen sulla fiducia dei consumatori viene redatto sulla base della fiducia nel mercato del lavoro, nella situazione economica e nelle attitudini di spesa degli intervistati. 

The Nielsen Company
The Nielsen Company è un’azienda globale con  posizione di leadership sul mercato nella marketing information (ACNielsen), media information (Nielsen Media Research), online intelligence (NetRatings and BuzzMetrics), eventi e pubblicazioni specializzate (Billboard, The Hollywood Reporter, Adweek).
Questa azienda privata è  attiva  in   oltre  100  Paesi  con   sede  a Haarlem (Olanda) e New York (USA).
Per maggiori informazioni visitare il sito www.nielsen.com


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