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Notizie    >    13 Giugno 2006

Dell vince negli Usa, HP/Compaq conquista l’Europa: ecco i migliori brand sul mercato dell’Information Tecnology

La prima edizione dell'ACNielsen/VNU Global Tech Forum Survey ha rivelato anche che oltre la metà delle aziende statunitensi ed europee incrementerà i propri investimenti IT, orientandoli soprattutto all’acquisto di notebook e servizi Internet

Milano, 13 giugno 2006 –

Non concordano i responsabili IT europei e americani nel designare il miglior produttore di apparecchiature per l’Information Technology: se negli Usa a primeggiare è Dell, che, a dispetto di un utile trimestrale decisamente inferiore al previsto, viene indicato come il player più competitivo del settore grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo della sua offerta, nel vecchio continente Hp/Compaq è in vetta alla classifica, proprio davanti al concorrente.
A rivelarlo è lo studio ACNielsen/VNU Global Tech Forum Survey, che ha chiesto ai senior IT executive di classificare le più importanti aziende IT, considerando anche il valore percepito del brand tra i molteplici fattori che influiscono sulle decisioni di acquisto.
"Un responsabile IT su tre negli Stati Uniti e uno su cinque in Europa ha scelto Dell quale marchio leader. Nei Paesi comunitari, però, HP/Compaq, grazie alla sua immagine internazionale e alla presenza consolidata in tutto il mondo, ha superato il competitor, che si è aggiudicato, comunque,  un buon secondo posto in Francia e nel Regno Unito", ha affermato Frank Martell, CEO e Presidente di ACNielsen Europe.
Una simile differenza può essere motivata verosimilmente da fattori di ordine culturale. "Gli Stati Uniti - ha osservato Martell - sono fondamentalmente una società “pratica”, che mira alla creazione del valore, e il brand Dell, fondando la propria strategia sull’eliminazione dei costi amministrativi  e la fornitura delle proprie soluzioni direttamente ai clienti, suscita grande consenso tra le corporate statunitensi. In Europa, invece, la maggior parte dei responsabili IT è cresciuta professionalmente impiegando dispositivi IBM e Hewlett-Packard e ha, dunque, sviluppato un forte legame con questi due brand. HP/Compaq viene anche percepito come un provider di soluzioni a 360 gradi, una considerazione importante per le aziende europee".
Dallo studio è emerso uno scenario di notevole interesse. Il “match” tra Dell, il maggiore produttore di PC a livello mondiale, e HP/Compaq si è reso più intenso quando Dell, constatato un utile trimestrale inferiore alle previsioni, ha dovuto ammettere l'erosione della propria quota all’interno del mercato americano. Per contro, negli ultimi dodici mesi, HP/Compaq ha continuato ad acquisire significativi vantaggi sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.
"Prevediamo che nelle prossime campagne pubblicitarie e di marketing sia Dell che HP/Compaq porranno maggiore enfasi sui valori intrinseci dei rispettivi marchi", ha affermato Martell. "Per le società operanti in ambito IT è fondamentale conoscere e comprendere quali aspetti del brand raccolgano i maggiori consensi nelle varie regioni del mercato globale, in quanto fattori determinanti nelle decisioni di acquisto. Ogni produttore commercializza linee di prodotti similari, ma ognuno punta sul proprio core brand per differenziarsi dalla concorrenza".
Secondo i risultati emersi dell’indagine, le aziende comprano Dell  in considerazione dell'eccellente rapporto qualità/prezzo e dello straordinario servizio clienti e acquistano HP, contando sul credito riscosso a livello globale e sulla solida tradizione di affidabilità;quando acquistano IBM, invece, lo fanno per la sua alta reputazione e per la qualità.
La ricerca condotta da ACNielsen “IT Growth and Brand Positioning”  ha analizzato le risposte di 1.680 decision maker europei e statunitensi in ambito It, individuando due fattori ritenuti fondamentali nella scelta del proprio partner tecnologico: innanzitutto, la percezione dell’affidabilità del provider nel saper soddisfare completamente qualsiasi esigenza aziendale, e in secondo luogo, la capacità di offrire livelli ottimali di servizio/assistenza.
"La differenza consiste nel fatto che mentre le società europee privilegiano la garanzia di una tradizione consolidata e l'alta qualità, le aziende statunitensi puntano su un brand IT in forte crescita, impegnato a offrire e migliorare solide funzionalità per la sicurezza - ha aggiunto Martell."Dell è attualmente il secondo marchio più apprezzato nei Paesi europei, eccettuata la Germania, pertanto HP/Compaq deve capitalizzare gli attributi vincenti del proprio brand, ovvero, tradizione, fiducia e familiarità, per generare il consenso tra le aziende di nuova generazione e mantenere la sua leadership in Europa", ha sottolineato Martell.
Inoltre, è importante non sottovalutare la forza dei brand locali. In Germania, ad esempio,  HP/Compaq è al primo posto delle preferenze, al secondo posto troviamo il brand locale Fujitsu-Siemens seguito da Dell.

Gli investimenti IT negli Stati Uniti e in Europa

Oltre il 50% delle aziende europee e statunitensi prevede quest'anno di incrementare i propri investimenti tecnologici, principalmente nei settori dei notebook e dei servizi Internet, mentre un'azienda su tre dichiara che le spese per l'IT rimarranno gli stessi.
"Dopo un paio d'anni difficili per i produttori IT, i dati dell'indagine indicano un'inversione di tendenza generalizzata sia negli Stati Uniti che in Europa. Si tratta certamente di una novità positiva tanto per i produttori di notebook quanto per i fornitori di servizi Internet, le due principale aree di crescita e di investimento indicate dai responsabili decisionali in materia di IT delle grandi multinazionali", ha osservato Martell.
Nel complesso, le aziende spagnole e olandesi si sono distinte per il proprio ottimismo e la fiducia nelle potenzialità della tecnologia. Il 73% dei responsabili IT spagnoli, infatti, e il 67% di quelli olandesi hanno affermato di prevedere un aumento degli investimenti IT entro l’anno. L’Italia si colloca al 4^ posto con il 51%. Anche le dichiarazioni dei responsabili belgi e britannici si sono rivelate ben speranti, mentre le aziende francesi e tedesche, penalizzate probabilmente in misura maggiore dalla stagnazione economica che ha afflitto l'Europa, hanno mostrato un certo pessimismo. A conferma dello stato di incertezza che regna nel panorama economico francese, un responsabile IT transalpino su quattro ha dichiarato semplicemente di "non essere in grado di stabilire" a quanto ammonteranno gli investimenti IT della propria azienda per l'anno in corso.
In Europa e negli Stati Uniti due aziende su cinque prevedono di incrementare gli investimenti a favore dei notebook. Le imprese di Spagna (58%), Paesi Bassi (55%) e Belgio (49%) hanno dichiarato l’intenzione di acquisti addirittura massicci in computer portatili.
La domanda di notebook è alimentata principalmente dal crescente bisogno di flessibilità e mobilità dell’attuale mercato dl lavoro. "Rispetto a qualche anno fa, i dirigenti lavorano molto più spesso lontano dall'ufficio, a casa come in altri luoghi. I notebook, unitamente a servizi quali la possibilità di connettersi a Internet tramite dispositivi wireless, accrescono la flessibilità lavorativa con riflessi positivi sulla produttività. Alla luce della crescente convenienza economica dei notebook, ci attendiamo, dunque, da parte delle aziende la tendenza progressiva a sostituire i desktop con i notebook", ha osservato Martell.
Per quanto riguarda, invece, l’acquisto di servizi Internet e applicazioni Web, il 40% delle società americane e il 33% delle imprese europee pensano a una forte crescita degli investimenti.

BlackBerry alla conquista del Regno Unito

Lo studio ACNielsen ha rivelato anche interessanti notizie per Research In Motion, produttore della tecnologia BlackBerry che pare destinata a conoscere il prossimo anno una rapida diffusione nel Regno Unito, nonostante nel resto d'Europa i ritmi e i tassi di adozione siano più lenti e più bassi. Quasi un'azienda britannica su cinque si è dichiarata, infatti, propensa ad adottare e integrare dispositivi BlackBerry nella propria infrastruttura entro il prossimo anno.
La popolarità delle posta elettronica mobile tra gli utenti britannici, che sono quelli che lavorano più a lungo in Europa, appare in procinto di decollare. Anche la necessità di un vero e proprio ufficio mobile è molto sentita nel Regno Unito, dove il ROI percepito dall’adozione della rete Internet wireless è il più alto in assoluto, con il 48% rispetto al 25% degli Stati Uniti e al 26% del resto d'Europa.
Negli USA la tecnologia BlackBerry si colloca saldamente in cima alla lista degli accessori indispensabili per la mobilità del lavoro, con un ROI percepito del 51% contro il solo 21% delle aziende europee.

Le differenze nel ROI dell'IT tra Stati Uniti ed Europa

Lo studio ha evidenziato anche l'esistenza di sostanziali differenze riguardo le aspettative di ROI in ambito IT tra le aziende europee e statunitensi. Secondo la ricerca, infatti, le aziende del Vecchio Continente sono meno portate di quelle americane a percepire un vantaggio di ROI da notebook, PDA e dispositivi BlackBerry.
"Per tradizione le aziende statunitensi sono più esigenti nei confronti di un ROI quantificabile associato a specifiche tecnologie, e oltreoceano le misurazioni del ROI nell'IT sono oggi a un livello più avanzato. Nel corso dei prossimi due anni ci attendiamo tra le aziende europee un mutamento di questo atteggiamento, che dovrebbe però essere interpretato dai vendor IT in Europa come un invito a un maggiore pragmatismo e a un atteggiamento più propositivo nei confronti del mercato".
Ironicamente, mentre le aziende belghe e olandesi si stanno preparando ad affrontare forti investimenti IT in diversi settori, e in particolare nei servizi Internet, proprio Belgio e Olanda - più di ogni altro Paese europeo - palesano le più basse aspettative di ROI, come evidenziato dai risultati dello studio da cui emerge che soltanto poco più del 10% delle aziende di questi due Paesi considera il ROI attuale "superiore alle aspettative". "HP/Compaq è l'attuale dominatore e il punto di riferimento dei responsabili IT belgi e olandesi; esiste dunque una chiara opportunità per la società di educare il mercato riguardo il ROI e i vantaggi derivanti dall'investimento IT", ha concluso Martell.

 

ACNielsen, parte del gruppo VNU, é l’azienda leader mondiale nelle informazioni di marketing. Fornisce misurazioni e analisi degli andamenti dei mercati e dei comportamenti e delle abitudini dei consumatori in più di 100 paesi.

I clienti usano  le informazioni di ACNielsen per comprendere le dinamiche competitive, per esplorare nuove opportunità e per incrementare la profittabilità delle loro campagne di marketing e di vendita.

Nata nel 1963, ACNielsen in Italia è leader nel settore con oltre 500 dipendenti e circa 73 milioni di euro fatturato nel 2005. 

In Italia il gruppo comprende ACNielsen Italia, ACNielsen Bases, Nielsen Media Research, Panel De Gestion e  ACNielsen Store Audit.

ACNielsen Store Audit, che ha iniziato ad operare ad Aprile 2002, è la società specializzata nelle informazioni di Trade Marketing.

Per maggiori informazioni:  www.acnielsen.it

ACNielsen è parte del gruppo VNU attivo in più di 100 paesi con più di 38.500 dipendenti e un fatturato annuale di 3.8 miliardi di Euro per il 2004.  Per maggiori informazioni: www.vnu.com

 


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