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Il consumatore e le imprese in un contesto iper-competitivo e di instabilità permanente: questo il tema che ha guidato i lavori della seconda giornata de L’incontro.
Dopo gli interventi del Prof. Andrea Boltho, del Magdalen College Oxford, e del Prof. Domenico De Masi, dell’Università La Sapienza, ne hanno parlato i rappresentati di alcune importanti imprese nazionali e internazionali in un dibattito animato da Bruno Vespa.
In chiusura, le riflessioni intorno all’uomo di oggi del Cardinal Esilio Tonini.
S. Margherita di Pula, 12 maggio 2006 – Roberto Ravazzoni, Docente all’Università di Modena e Reggio Emilia, ha aperto il convegno di ACNielsen dedicato ai macro-scenari economici, nella seconda giornata de L’Incontro, invitando gli analisti e gli economisti presenti a delineare una fotografia reale della situazione nazionale.
Le opportunità di ripresa nell'attuale scenario economico sono state delineate dal Professor Andrea Boltho, del Magdalen College Oxford, che ha iniziato la propria analisi identificando nel rinnovato calo del dollaro, nelle conseguenze dello shock petrolifero e dei bassi tassi d’interesse i principali fattori di rischio.
Ma, secondo Boltho, i problemi da affrontare non sono solo di carattere congiunturale: questioni strutturali, infatti, rallentano le possibilità di sviluppo della nostra economia; fra questi un tasso di inflazione elevato, l’assenza di grandi imprese, l’eccessiva dipendenza da prodotti ‘Low Tech’ e l’insufficiente impegno nella ricerca.
La risposta risiede negli interventi mirati a migliorare il livello di competitività del nostro Paese in tre ambiti particolari: in primo luogo, la competitività costo/prezzo che si otterrebbe, tuttavia, attraverso politiche di difficile attuazione in Italia, ossia moderando l'inflazione salariale – difficile in rapporto a un'inflazione tedesca al 2% - diminuendo il cuneo fiscale – difficile con un debito pubblico in aumento - e aumentando la produttività ed eliminando sacche di inefficienza – arduo senza aumenti di disoccupazione.
In secondo luogo, la competitività non legata ai costi, che si raggiunge aumentando la dimensione delle imprese, spostandosi su prodotti high-tech e investendo in ricerca e sviluppo: strategie di lungo periodo che presuppongono uno sforzo comune fra gli attori del mercato e le Istituzioni.
L’unico ambito realmente percorribile secondo Boltho è promuovere la concorrenza, attraverso la riduzione del peso della burocrazia, la deregolamentazione dell’economia, la creazione di infrastrutture moderne e l’investimento in formazione.
Boltho ha concluso invitando a compiere le scelte coraggiose che i governi normalmente intraprendono solo quando si trovano ad affrontare una reale situazione di crisi.
Domenico De Masi, quindi, con l’intervento ‘Sentiment del Paese’ ha approfondito il tema delle esigenze nell’era post-idustriale caratterizzata dalla produzione di beni immateriali. Secondo il sociologo, si va verso una società in cui gran parte del tempo sarà dedicato ad attività creative, affini al gioco e all’apprendimento.
Per diversificarsi e superare gli ostacoli legati al mondo della produzione di beni, l’Italia deve soddisfare questa tendenza, focalizzandosi nella ricerca per sviluppare la produzione delle idee, dei brevetti, delle opere di ingegno.
Per questo, è fondamentale uscire da schemi obsoleti e investire dove si sviluppa il talento, sia a livello di formazione e università sia a livello di impresa, favorendo la nascita di ‘fabbriche di idee’, come laboratori e centri di eccellenza.
Dopo questi interventi di scenario, si è aperta la tavola rotonda animata da Bruno Vespa che ha visto i protagonisti delle imprese e delle istituzioni confrontarsi sulle ‘Ricette per la ripresa’: Santo Versace di Altagamma, Gianmario Tondato da Ruos di Autogrill, Andrea Pontremoli di IBM, Paolo Cavallo di Reckitt Benckiser, Gianni Rossi di Meridiana, Luigi Taranto di Confcommercio. Testimonianze concrete e modelli specifici hanno portato a delineare una fotografia chiara delle strategie competitive messe in atto dalle aziende per mantenere posizioni di leadership nei rispettivi mercati.
Fondamentale in un dibattito centrato sui macro-scenari economici la componente umanistica, su cui ha preso la parola il Cardinale Ersilio Tonini con l’intervento ‘Etica e valori: riflessioni intorno all’uomo di oggi’. Dal business all’uomo: la cultura e i modelli culturali, i valori e i bisogni, la percezione del futuro nell’epoca moderna sono stati l’oggetto della riflessione del Cardinale.
Ponendo l’accento sul progresso raggiunto oggi, che ha consentito un livello di benessere sociale e culturale ampiamente diffuso rispetto a quello delle generazioni precedenti, il Cardinale ha evidenziato le numerose possibilità di informazione e di conoscenza, anche dovute al ruolo fondamentale dei media, e il valore del modello della comunità e famiglia per sollecitare l’attenzione verso il più debole, inteso come singolo o come Paese.
ACNielsen, parte del gruppo VNU, é l’azienda leader mondiale nelle informazioni di marketing. Fornisce misurazioni e analisi degli andamenti dei mercati e dei comportamenti e delle abitudini dei consumatori in più di 100 paesi.I clienti usano le informazioni di ACNielsen per comprendere le dinamiche competitive, per esplorare nuove opportunità e per incrementare la profittabilità delle loro campagne di marketing e di vendita.
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