| L’Euoropa mantine ancora la posizione di leader in termini di quota ma altre regioni crescono più velocemente
I piatti pronti freschi al primo posto rivelano la strategia dei distributori verso le Marche Private
28 Settembre 2005
Milano
Le Marche Private dei prodotti di Largo Consumo continuano la loro forte crescita in termini di quota a livello mondiale. Questo è quanto emerge dallo studio The Power of Private Label 2005 condotto da ACNielsen in 38 paesi (rappresentanti oltre il 60% del PIL) su 80 categorie di prodotto per un totale di 14 comparti. La quota delle Marche Private raggiunge in valore il 17% delle vendite totali negli ultimi 12 mesi terminanti ad aprile 2005 -nel 2003 rappresentavano il 15% - con un tasso di crescita pari al 5%. In più dei 2/3 dei mercati le Marche Private sono cresciute più velocemente delle marche industriali presenti negli stessi mercati presi in esame.
Il dominio dell’Europa
La Marca Privata ha mantenuto il suo predominio nella vecchia Europa in termini di vendite a valore, dove raggiunge il 23% di quota in 17 mercati con tassi di sviluppo intorno al 4%. Come già dimostrato nello studio del 2003 i 5 paesi top per quota valore sono: Svizzera (45%), Germania (30%), Gran Bretagna (28%), Spagna (26%) e Belgio (25%). I mercati emergenti, (comprendenti Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Sud Africa), pur essendo ancora piccoli in termini di quota, mostrano invece la crescita in trend più alta (+11%). Asia e America Latina, anch’esse piccole in quota, non hanno la stessa dinamicità, in trend, dei paesi emergenti. Il Nord America ha mantenuto il 16% di quota e presenta un trend di crescita del 7%.
La leadership dei prodotti Refrigerati
L'area di prodotti a base Carta (tovaglioli, carta da cucina ecc..) di plastica e tutti quei prodotti per coprire i cibi (i rotoli d’alluminio ecc...) erano, e in parte lo sono ancora, i prodotti dove le Marche Private dominano maggiormente. In affiancamento a questi prodotti, quest’anno troviamo anche tutti i prodotti refrigerati (latte, formaggio, pasti pronti...) che, grazie ad un trend di crescita pari al 9%, diventano i prodotti con la quota di Marca Privata più alta (vedi Tabella 1).
Tabella 1: Quota delle Marche Private e tasso di crescita per categoria (vendite a valore)
| |
Categorie |
Quota
Marca
Privata |
Crescita Marca
Privata |
| 1 |
Cibi freschi |
32% |
9% |
| 2 |
Rotoli Carta, Pellicola e Alluminuio |
31% |
2% |
| 3 |
Cibi Surgelati |
25% |
3% |
| 4 |
Cibi Cani e Gatti |
21% |
11% |
| 5 |
Cibi coonfezionati |
19% |
5% |
| 6 |
Pannolini e Assorbenti |
14% |
-1% |
| 7 |
Prodotti per la salute |
14% |
3% |
| 8 |
Bevande Analcoliche |
12% |
3% |
| 9 |
Pulizia Casa |
10% |
2% |
| 10 |
Snacks dolci e salati, gomme e cioccolato |
9% |
8% |
| 11 |
Bevande Alcoliche |
6% |
3% |
| 12 |
Cura persona |
5% |
3% |
| 13 |
Cosmetici |
2% |
23% |
| 14 |
Cibi per Bambini |
2% |
13% |
La crescita dei prodotti refrigerati fa emergere chiaramente la strategia messa in atto dai Retailers di tutto il mondo, cioè quella di spingere le Marche Private nei segmenti Premium Price per superare la logica di “basso prezzo-alto volume” presente nel passato. Dallo studio ACNielsen emerge che paragonando il differenziale di prezzo in tutti i 14 comparti, quello dei prodotti refrigerati è pari al 16% verso una media del 31%.
La quota che si ritaglia la Marca Privata nei Pasti Completi, che rientrano nei prodotti refrigerati, è intorno al 49% e considerando che questa tipologia di prodotto è quella che enfatizza le caratteristiche di qualità, freschezza, “healthy choice” questo dimostra come i Retailers utilizzano le Marche Private per accrescere la fedeltà e la store equity.
“Strategicamente, i distributori in tutto il mondo sembrano porre sempre più attenzione al branding e al marketing delle loro Marche Private per soddisfare lo stile di vita e i valori dei loro shoppers” ha dichiarato Jane Perrin, Managing Director ACNielsen Global Services e sponsor dello studio. “I distributori si stanno concentrando non solo sul basso prezzo ma anche sull’espansione delle marche private in altre aree quali ad esempio il credito personale, le assicurazioni e le telecomunicazioni” continua Jane Perrin.
“In Italia le tendenze di sviluppo delle Marche Private sono le medesime anche se la loro quota è ancora contenuta rispetto al resto d’Europa e molte delle categorie sono tuttora ben presidiate da prodotti di Marca Industriale” ha dichiarato Stefano Galli, Direttore Marketing ACNielsen Italia.
Chi compra le Marche Private?
Attraverso le informazioni del panel consumatori in 14 paesi nel mondo, ACNielsen ha inoltre analizzato gli acquirenti delle Marche Private. Questa ricerca ha rivelato che quasi tutti acquistano prodotti a marchio privato. Infatti il 100% delle famiglie in 2/3 dei mercati presi in esame hanno acquistato prodotti a marchio privato durante l’ultimo anno. Inoltre il livello di penetrazione più basso è comunque forte: il 77% a Singapore.
Crescita delle Marche Private. Dove é il picco?
Mentre il totale Marche Private raggiunge una quota valore del 17% a totale mondo, in Svizzera essa raggiunge ben il 45%. I retailers possono continuare questo successo? Se l’attitudine dei consumatori può essere considerata un’indicazione la risposta sembrerebbe essere positiva. Infatti in uno studio ACNielsen condotto a maggio 2005 in 38 paesi, la maggior parte dei consumatori nel mondo ha dichiarato che le Marche Private possono rappresentare una possibile alternativa alle altre marche.
Metogologia
ACNielsen ha raccolto i dati retail da 38 paesi del mondo in 5 regioni: Europa, Nord America, Mercati Emergenti, Asia Pacifico e America Latina che rappresentano il 60% del PIL mondiale (vedi tabella 2). I 38 paesi studiati sono stati scelti per la presenza delle marche private.
Tavola 2: Paesi inclusi – Informazioni di vendita Retail
| Europa |
North America |
Asia Pacifico |
Mercati Emergenti |
America Latina |
| Austria |
Canada |
Australia |
Croazia |
Argentina |
| Belgio |
Stati Uniti |
Hong Kong |
Repubblica Ceca |
Brasile |
| Danimarca |
|
Giappone |
Ungheria |
Cile |
| Finlandia |
|
Nuova Zelanda |
Slovacchia |
Colombia |
| Francia |
|
Filippine |
Sud Africa |
Messico |
| Germania |
|
Singapore |
|
Puerto Rico |
| Gran Bretagna |
|
Sud Corea |
|
|
| Grecia |
|
Tailandia |
|
|
| Irlanda |
|
|
|
|
| Israele |
|
|
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| Italia |
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| Norvegia |
|
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|
| Olanda |
|
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|
| Portogallo |
|
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|
| Spagna |
|
|
|
|
| Svezia |
|
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| Svizzera |
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Per le analisi consumer i dati sono stati raccolti da ACNielsen in 14 paesi rappresentanti 4 regioni: Europa, Nord America, Asia Pacifico and America Latina (vedi tavola 3).
Tavola 3: Paesi inclusi – Informazioni Consumer Panel
| Europa |
North America |
Asia Pacifico |
America Latina |
| Finlandia |
Canada |
Australia |
Cile |
| Francia |
Stati Uniti |
Hong Kong |
Colombia |
| Germania |
|
Singapore |
|
| Gran Bretagna |
|
|
|
| Italia |
|
|
|
| Spagna |
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|
|
| Svizzera |
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Le informazioni si riferiscono all’anno terminante ad Aprile 2004 e Aprile 2005.
Per il testo completo (formato pdf) del rapporto The Power of Private Label 2005 visitare il sito www.acnielsen.com.
ACNielsen, parte del gruppo VNU, é l’azienda leader mondiale nelle informazioni di marketing. Fornisce misurazioni e analisi degli andamenti dei mercati e dei comportamenti e delle abitudini dei consumatori in più di 100 paesi.
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Nata nel 1963, ACNielsen in Italia è leader nel settore con oltre 500 dipendenti e circa 72 milioni di euro fatturato nel 2004. In Italia il gruppo comprende ACNielsen Italia e ACNielsen Store Audit.
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Per maggiori informazioni: www.acnielsen.it
ACNielsen è parte del gruppo VNU attivo in più di 100 paesi con più di 38.500 dipendenti e un fatturato annuale di 3.8 miliardi di Euro per il 2004.
Per maggiori informazioni: www.vnu.com
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